Errori medici, per la prova non basta l’incompletezza della cartella clinica

Occorre che il professionista abbia posto in essere una condotta astrattamente idonea a provocare il danno al paziente

In questo articolo l’avv. Rosa Sciatta affronta il tema della responsabilità medica, soffermandosi sul principio secondo cui l’incompletezza della cartella clinica non comporta, di per sé, l’automatico riconoscimento del nesso causale in un giudizio per malpractice sanitaria. A chiarirlo è stata la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 14609 del 30 maggio scorso, ha inoltre specificato come la semplice omissione di alcuni esami diagnostici non possa essere considerata motivo sufficiente per ritenere la cartella clinica incompleta.

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Lo Studio Legale Avv. Rosa Sciatta, con il suo team di professionisti esperti, si occupa di responsabilità medica e diritto sanitario da oltre 20 anni. L’Avv. Rosa Sciatta, fondatrice e titolare dello studio, è membro della Commissione Responsabilità Professionale Sanitaria dell’Ordine degli Avvocati di Roma e  scrive articoli giuridici per il Gruppo de Il Sole 24 Ore.

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